Medioera – I visitatori

Medioera – 24 / 25 / 26  Marzo 2017 – Spazio Attivo Bic Lazio. Viterbo Via Faul, 20.

All’interno del festival di Cultura digitale Medioera, quest’anno in mezzo a giornalisti, professionisti nel settore della comunicazione e start up, ci saranno anche degli strani Visitatori. Si tratta delle creazioni di Francesco Marzetti, un artista che vive nella provincia di Viterbo, esattamente a Bagnoregio. Un creativo che condivide la sua una casa, non solo con la sua famiglia, ma anche con gli oggetti da lui creati che sono diventati dei veri e propri personaggi entrati a far parte della sua vita. Fuori della sua abitazione infatti, c’è un Arca in continua costruzione, Marzetti la riempie di animali fantastici, generati con materiali di riciclo. Recupera per ricostruire, dando nuova dignità a oggetti abbandonati, inutilizzati e con i quali si inventa delle storie.

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Filo Libero – “Solo fili sovrapposti”

Filo Libero  – “solo fili sovrapposti”… ad arte!”

Francesco racconta che tutto è nato durante un momento delicato della sua vita familiare, nel corso di un soggiorno passato in Svizzera in occasione della perdita di suo suocero.

“Non potendo stare fermo senza creare, in quei giorni i fili erano l’unico materiale che avevo a disposizione in casa di mia suocera, così realizzai il primo lavoro con il filo blu, L’Urlo di Munch… guarda caso… e non mi sono più fermato. Il filo che scorre sulla superficie bianca viene posizionato, spostato, sovrapposto a fili di altri colori fino a prendere la forma delle opere di Schiele, Van Gogh, Klimt…”

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Francesco Marzetti in mostra a Medioera

Lacittà – Francesco Marzetti in mostra a Medioera

Presso Medioera il festival di cultura digitale in programma dal 23/24/25/26 aprile 2017, presso lo spazio attivo iCultBIC Lazio Viterbo. Espone l’artista Francesco Marzetti, a cura di Serena Achilli, studiosa e appassionata d’arte contemporanea. Nato a Montefiascone. Vive nei pressi di Bagnoregio, nella sua casa laboratorio, dove espone le sue creature fantastiche nel giardino di fronte, a una graziosa casa in tufo. Alligatori, giraffe, serpenti  aspettano pazientemente l’imbarco su un’arca colorata, che s’intravede dalla strada provinciale e che cattura subito l’attenzione dei passanti. Le sue creature immaginarie nascono da tronchi di legno ben levigati dal mare, materiale di scarto, come un paio di guanti logorati dall’usura, una caffettiera rotta, delle spazzole di ferro ormai consumate che utilizza per fare dei grandi occhi ad animali stravaganti e misteriosi.

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